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Domande sull’assistenza e la vita quotidiana

Avete domande riguardo ai disturbi del sonno, alla mobilità, ai blocchi, agli effetti collaterali dei farmaci o alle interazioni farmacologiche?

Contattate gratuitamente il nostro servizio di consulenza. L’infermiera dipl. SSS e Parkinson Nurse cerca insieme a voi soluzioni personalizzate adatte alla vostra situazione.

Sara Pavarotti

Responsabile cura e perfezionamento professionale
Infermiera Parkinson

Per richieste scrivete:

consulenza(at)parkinson.ch

Domande più frequenti sull'assistenza quotidiana

I blocchi motori possono manifestarsi all’improvviso ed essere molto frustranti: quali semplici strategie possono aiutare a sbloccarsi e riprendere il movimento?

È importante trovare le strategie più adeguate insieme alla propria fisioterapista o al proprio fisioterapista. Le strategie basate su stimoli visivi, acustici o tattili che aiutano a superare i blocchi motori, vengono definite «cueing». Esistono anche mezzi ausiliari, come il bastone da passeggio per il Parkinson, che proietta un raggio luminoso per terra. Questo impulso visivo crea un «ostacolo» che aiuta a uscire dal blocco motorio. Non appena si è individuata la modalità di «cueing» adeguata, è consigliabile ricorrere sempre al medesimo metodo, così da allenarlo e quindi facilitare il superamento dei blocchi (vedi anche l’opuscolo gratuito Trucchi contro il freezing, parkinson.ch/it/downloads).

Le modalità di assunzione dei farmaci possono essere decisive: quali regole di base per quanto riguarda gli orari, la somministrazione e l’influsso dei pasti aiutano a ottenere il miglior effetto possibile delle terapie?

È fondamentale rispettare gli orari stabiliti dal neurologo, perché a seconda del farmaco la durata degli effetti varia per ogni somministrazione. Solitamente il neurologo determina gli orari di assunzione in funzione del manifestarsi dei sintomi. Per questo è molto importante portare alle visite mediche un diario Parkinson o una mappa della percezione dei sintomi del Parkinson (parkinson.ch/it/downloads). Gli orari di assunzione dei farmaci e quelli di comparsa dei sintomi vanno annotati in questi strumenti per almeno una settimana di fila. Per un’assimilazione ottimale dei principi attivi, bisognerebbe inoltre bere a sufficienza tutti i giorni (1,5-2 litri). 

Le cadute sono sempre fonte di preoccupazione: quali precauzioni possono aiutare nella vita quotidiana a prevenirle e a garantire una migliore sicurezza?

Per la prevenzione delle cadute è importante mantenere una buona mobilità, in particolare allenando regolarmente e in modo consapevole la camminata. È inoltre bene rimuovere dalla casa gli ostacoli che rischiano di provocare cadute, per esempio i tappeti o i tavoli bassi che possono essere di intralcio. Insieme alla o al fisioterapista o ergoterapista, bisognerebbe valutare se è il caso di dotarsi di mezzi ausiliari come un deambulatore o un bastone. Se le cadute sono legate a blocchi motori, allora conviene provare strategie di «cueing» adatte e all’occorrenza, qualora i blocchi siano frequenti, verificare la terapia farmacologica. 

Sara Pavarotti, giugno 2026

Team di consulenza

Parkinson Svizzera offre consulenza in materia di assicurazioni sociali, cure e vita quotidiana, come pure auto-aiuto.

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