01 luglio 2012

Cosa cambia con il diritto di protezione degli adulti?

Rivista Parkinson 106/2012


Rivista Parkinson 106/2012

Il 1° gennaio 2013 il nuovo diritto di protezione degli adulti sostituirà il diritto tutorio in vigore dal 1912. Questa modifica del Codice civile è importante, poiché influisce sulla prassi nella medicina e sull’attuazione delle direttive del paziente. Daniela Ritzenthaler-Spielmann, collaboratrice scientifica di Dialog Ethik, Istituto interdisciplinare per l’etica nel settore sanitario, Zurigo, spiega i vantaggi del nuovo diritto di protezione degli adulti per le persone affette da una malattia cronica come il Parkinson.

Il diritto di protezione degli adulti che entrerà in vigore il 1° gennaio 2013 è parte integrante del Codice civile svizzero e si compone di quattro parti:

1. Misure precauzionali personali

Le misure precauzionali personali mirano a far sì che le persone capaci di discernimento possano prendere disposizioni in vista di situazioni future nelle quali potrebbe insorgere un’incapacità di discernimento. Gli strumenti previsti dal diritto sono il mandato precauzionale e le direttive del paziente.

2. Misure applicabili per legge alle persone incapaci discernimento

Queste misure servono a proteggere le persone incapaci di discernimento. Così, al coniuge viene ad esempio accordato il diritto di decidere e provvedere per il suo partner incapace di discernimento. Il diritto prevede inoltre misure volte a proteggere le persone che risiedono in una casa di cura.

3. Misure ufficiali

In questa parte si tratta di offrire sostegno ad adulti che sono bisognosi d’aiuto a causa di uno stato di debolezza (dovuto a un handicap mentale o fisico, oppure a un’incapacità di discernimento di origine patologica). Finora a tal fine esistevano le figure del curatore, dell’assistente e del tutore. Il nuovo diritto prevede invece solo quattro generi di curatela.

4. Organizzazione

Per finire, si definiscono le condizioni quadro per la neo-istituita autorità di protezione degli adulti. Quale novità non esistono più autorità costituite da persone comuni. L’autorità di protezione degli adulti è un’autorità interdisciplinare specializzata.
Qui di seguito spieghiamo in dettaglio solo i punti 1 e 2, ovvero quelli più degni di nota per i malati cronici.

Misure precauzionali personali

Il mandato precauzionale

Mediante il mandato precauzionale una persona capace di discernimento può incaricare qualcuno di svolgere al posto suo mansioni quotidiane quali ad es. pagare le fatture, evadere la corrispondenza, accudire gli animali domestici o gestire l’economia domestica. Il mandato precauzionale entra in vigore solo quando il mandante diventa incapace di discernimento.

Esempio: mandato precauzionale

La signora Ferrari (78) ha il Parkinson da oltre dieci anni. Vive con il marito nella casa in cui hanno cresciuto i loro due figli. Il marito le dà una mano in molte faccende della vita quotidiana. Egli è preoccupato, poiché negli ultimi mesi la signora Ferrari è cambiata: si isola sempre di più, dimentica gli appuntamenti dal medico. Un controllo eseguito dal neurologo rivela che soffre di un inizio di demenza.

Grazie al diritto di protezione degli adulti, i due coniugi hanno nuove possibilità e nuovi vantaggi: la signora Ferrari può ad esempio redigere un mandato precauzionale nel quale autorizza suo marito a occuparsi in sua vece di tutte le incombenze amministrative qualora lei non ne fosse più in grado a causa della demenza. Ovviamente può anche autorizzare un’altra persona, ad esempio sua figlia o un’amica fidata.

Importante: il documento deve essere redatto, datato e firmato a mano. E ovviamente la persona incaricata dalla signora Ferrari deve essere d’accordo di assumersi l’incarico che le è affidato.

Le direttive del paziente nel nuovo diritto

Le direttive del paziente, come ad es. il testamento biologico per persone con Parkinson elaborato da Parkinson Svizzera insieme a Dialog Ethik (vedi riquadro a p. 44), sono una dichiarazione di volontà redatta, datata e firmata di proprio pugno, nella quale l’autore designa i provvedimenti medici cui accetta o rifiuta di essere sottoposto nel caso in cui divenga incapace di discernimento. A complemento – o invece – delle istruzioni riguardanti i provvedimenti medici, si può anche designare una persona (rappresentante) che decida in merito ai provvedimenti medici in caso d’incapacità di discernimento dell’autore delle direttive (art. 370 CC).

Nel nuovo diritto di protezione degli adulti, per la prima volta le direttive del paziente sono disciplinate a livello svizzero sul piano giuridico: quando cura una persona incapace di discernimento, il medico deve sempre verificare se essa ha redatto tali direttive!

A questo fine, il medico non deve far altro che consultare la tessera d’assicurato dell’assicurazione malattia obbligatoria: dal 2013 ogni cittadino potrà, infatti, fare iscrivere nella tessera d’assicurato se sono state redatte direttive del paziente, e dove sono depositate. In questo modo, si garantisce che al momento di prendere una decisione, il medico curante possa effettivamente consultare le direttive del paziente.

Il medico è tenuto per legge a ottemperare alle direttive del paziente. Uniche eccezioni:

  • le direttive contengono richieste che violano il diritto svizzero
  • le direttive sono palesemente state redatte sotto pressione
  • sussistono chiari indizi del fatto che le direttive non corrispondono più alla volontà presumibile del paziente.

Se non ottempera alle direttive, il medico deve inoltre confermarlo per iscritto. Ciò accresce il carattere vincolate delle direttive del paziente.

Esempio: direttive del paziente

Se la signora Ferrari decide di costituire delle direttive del paziente, può scaricare il testamento biologico per persone con Parkinson – in tedesco o francese – da Internet (www.parkinson.ch), oppure ordinarlo presso Parkinson Svizzera, per poi completarlo. Come il mandato precauzionale, anche le direttive del paziente per essere valide devono essere datate e firmate di proprio pugno.

Attenzione: le direttive elaborate da Parkinson Svizzera insieme a Dialog Ethik sono attualmente rielaborate. Al momento dell’entrata in vigore del nuovo diritto di protezione degli adulti, esse adempiranno quindi le nuove norme. La variante aggiornata sarà disponibile dal mese di dicembre 2012 (vedi anche riquadro a pagina 44).

Diritto di rappresentanza per i congiunti

Una novità importante riguarda il diritto dei congiunti di accettare o rifiutare una terapia al posto del paziente. Se la signora Ferrari ha redatto le direttive del paziente nominando suo marito come rappresentante, quest’ultimo può accettare o rifiutare in sua vece tutte le terapie proposte dal medico curante. La signora Ferrari può tuttavia designare come rappresentante la sua migliore amica, oppure il suo neurologo, ovviamente previo accordo di quest’ultimo.

La persona con diritto di rappresentanza

  • è avvisata nelle situazioni d’urgenza
  • è informata sullo stato di salute e sulla prognosi (i medici sono liberati dall’obbligo di segretezza nei suoi confronti)
  • fa valere le decisioni contenute nelle volontà del paziente in collaborazione con i medici curanti
  • può acconsentire a terapie mediche oppure rifiutarle (al posto del paziente).

Finora i congiunti non erano autorizzati a prendere decisioni invece del paziente. Dal punto di vista giuridico, la decisione in merito a terapie mediche spettava al medico curante, il quale si doveva basare sulla volontà presumibile del paziente.
Il nuovo ruolo affidato alle persone vicine al paziente alle quali è stato conferito il diritto di rappresentanza implica una grande responsabilità e può essere pesante dal punto di vista emotivo. Vi consigliamo perciò di scegliere accuratamente la persona con diritto di rappresentanza. Da parte loro, anche i congiunti devono chiedersi se si ritengono capaci di prendere decisioni così gravide di conseguenze.

Per vederci più chiaro, provate a rispondere alle seguenti domande:

  • Chi conosce meglio di tutti la mia volontà?
  • Questa persona è in grado rappresentarmi anche in ospedale? Sarebbe all’altezza della situazione, anche se io stessi per morire?
  • Questa persona può sostenere le decisioni che io iscrivo nelle mie direttive?
  • Che cosa significa per la persona a me più vicina se la scelgo come rappresentante?

Misure applicabili per legge alle persone incapaci di discernimento

Come novità, i congiunti possono accettare o rifiutare terapie mediche al posto del paziente anche in assenza di direttive del paziente, ovvero se non è stata designata alcuna persona con diritto di rappresentanza. In questo caso le seguenti persone hanno diritto, nell’ordine, di decidere:

  1. la persona designata nelle direttive del paziente o nel mandato precauzionale
  2. il curatore con diritto di rappresentanza in caso di provvedimenti medici
  3. il coniuge o il partner registrato
  4. la persona che vive in comunione domestica con la persona incapace di discernimento.
  5. i discendenti
  6. i genitori
  7. i fratelli e le sorelle

Se un paziente non ha congiunti, il team medico decide in buona fede secondo la volontà presumibile del paziente. Se la volontà non è nota, si decide conformemente agli interessi del paziente.

Esempio: rappresentanza in caso di provvedimenti medici

Dopo lunga riflessione, la signora Ferrari ha deciso di non redigere le direttive del paziente. La sua demenza è ormai talmente avanzata che non si sente più in grado di decidere da sé in merito a eventuali provvedimenti medici. Ultimamente si è ammalata tre volte di seguito di polmonite, poiché spesso inghiotte di traverso. Il medico di famiglia sta valutando l’opportunità di prescriverle degli antibiotici.

In questo caso il marito della signora Ferrari può dare il suo assenso alla terapia con antibiotici (oppure anche rifiutarla, se ritiene che sua moglie non la vorrebbe). Se il signor Ferrari non se la sente di prendere questa decisione, lo possono fare i figli.

Conclusione

Disciplinando le direttive dei pazienti, il nuovo diritto di protezione degli adulti rafforza l’autodeterminazione dei cittadini. I congiunti vedono ampliarsi il loro diritto di decidere al posto dei loro cari incapaci di discernimento. Molte persone auspicano che le persone a loro vicine possano prendere queste decisioni. Va tuttavia tenuto presente che questo può essere un compito gravoso. Pertanto è senz’altro opportuno parlare in famiglia delle disposizioni da prendere in vista di una possibile incapacità di discernimento.

Informazioni:

Capacità di discernimento: La legge definisce la capacità di discernimento come la facoltà di agire ragionevolmente (art. 16 CC). Ciò significa che una persona è capace di agire in maniera rigorosamente logica: è in grado di comprendere la situazione, soppesare modi di agire alternativi, formare una volontà ed esprimerla. La perdita di queste facoltà è definita incapacità di discernimento.

Pubblicazione sul tema: «Patientenverfügungen in der Schweiz», conoscenze di base in materia di diritto, etica e medicina per specialisti del settore sanitario, Naef, A.; Baumann-Hölzle, R. e Ritzenthaler-Spielmann, 2012, Schulthess, Zurigo. Disponibile – solo in tedesco – per CHF 58.– presso Schulthess Juristische Medien AG, Zwingliplatz 2, casella postale, 8022 Zurigo, tel. 044 200 29 29, e-mail: buchschulthess.com, www.schulthess.com.

Direttive del paziente per persone affette dalla malattia di Parkinson: Una versione delle nostre direttive anticipate adattata al nuovo diritto di protezione degli adulti sarà disponibile da dicembre 2012 presso Parkinson Svizzera, casella postale 123, 8132 Egg, Tel. 043 277 20 77, Fax 043 277 20 78, infoparkinson.ch

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