Attualità

26 luglio 2019

Consulenza: Disturbi del controllo degli impulsi

Nuova domanda: Un studio conferma una tesi consolidata che trova riscontro anche nell’elenco di effetti secondari riportato sui foglietti illustrativi dei vari produttori, nei quali si fa un uso ampio e indifferenziato di concetti quali dipendenza e mania. Non si potrebbero utilizzare termini meno negativi? Dopotutto, dal punto di vista dei parkinsoniani questi effetti non sono necessariamente solo negativi, non crede?


Nel numero 131 (p. 41) della rivista Parkinson è apparso un testo sugli effetti collaterali dei dopaminoagonisti. Lo studio menzionato nell’articolo conferma una tesi consolidata che trova riscontro anche nell’elenco di effetti secondari riportato sui foglietti illustrativi dei vari produttori, nei quali si fa un uso ampio e indifferenziato di concetti quali dipendenza e mania. Non si potrebbero utilizzare termini meno negativi? Dopotutto, dal punto di vista dei parkinsoniani questi effetti non sono necessariamente solo negativi, non crede?

La mania del gioco d’azzardo e lo shopping compulsivo possono avere conseguenze finanziarie sgradevoli. Non di rado i pazienti si indebitano e bisogna bloccare le loro carte di credito. Anche l’aumento della libido può risultare problematico all’interno di una coppia. Dato che le persone se ne vergognano, spesso questi effetti indesiderati dei dopaminoagonisti non vengono riferiti spontaneamente: è quindi necessario che i medici pongano di loro iniziativa domande mirate. D’altra parte, l’obiezione secondo cui questi effetti secondari di natura psichica possono anche essere positivi è giusta.

Quando i parkinsoniani soffrono di svogliatezza e apatia, l’azione stimolante dei dopaminoagonisti è benvenuta, poiché accresce lo spirito d’iniziativa e l’energia. Questo è importante soprattutto nei casi – tutt’altro che rari – in cui la mancanza di interesse e l’astenia risultano più gravosi per i familiari che per i parkinsoniani stessi. Anche l’incremento del desiderio sessuale può ravvivare un rapporto di coppia, mentre l’aumento dell’appetito è auspicabile per i malati sottopeso. Non da ultimo, l’effetto antidepressivo dei dopaminoagonisti viene spesso sfruttato in modo mirato per migliorare l’umore.

(Risposta da Prof. Dr. med. Stephan Bohlhalter)

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